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Il compleanno: cifre tonde, invecchiare

Si sta avvicinando il tempo del prossimo compleanno. Sì, vale per tutti. Per qualcuno il compleanno è un giorno vissuto con emozioni contrastanti di piacere e terrore, di gioia e disagio o malessere, più o meno marcati. Specie quando si raggiungono le cifre tonde: i 30 per esempio o gli “anta”… Certe volte queste sensazioni vengono provate anche quando qualcun altro, un genitore, un amico, il proprio cane per esempio festeggiano il loro compleanno.

Invecchiare di per sé non è una cosa brutta, ma porta con sé l’inesorabile avvicinarsi della morte. Il passare del tempo, l’invecchiare, la sensazione che i ricordi della persona amata stiano svanendo sono solo alcune cose che attivano il cordoglio. In fondo quando passa il tempo ciascuno di noi perde di fatto quello che era l’istante precedente: chi ha un figlio grande ha perso il se stesso che aveva un figlio piccolo, chi è in pensione ha perso il sé lavoratore, il quarantenne ha perso il se stesso che aveva vent’anni ecc.

Perdita e lutto per il passare del tempo

Sperimentare un senso di perdita per il trascorrere del tempo è estremamente comune. Ci sono infiniti motivi per cui questo accade. Qui ci limitiamo a presentare solo alcune delle perdite più comuni legate al tempo che una persona potrebbe vivere.

  • I defunti diventano più distanti. Chi ha vissuto un lutto per una persona cara con il tempo tende a vivere con meno intensità e dolore la perdita. È fisiologico. Sebbene alcuni ricordi sembrino vividi, altri diventano confusi e diventa più difficile avere memoria di ricordi sensoriali come il suono della voce della persona amata, l’odore dei loro capelli o la sensazione del loro abbraccio. Con il passare del tempo il ricordo e il dolore si affievoliscono e ciò può essere vissuto dalle persone in termini molto negativi.
  • I nostri ricordi del passato diventano più distanti. I ricordi sbiaditi possono essere particolarmente preoccupanti. Come si chiamava quel mio compagno di classe? Cosa abbiamo fatto insieme quell’estate là? Com’era il suono della voce di mia madre? Con il tempo non solo non siamo le persone che eravamo, ma alcuni nostri ricordi di quello che ci è accaduto perdono di vividezza o spariscono. Anche i ricordi di cose emotivamente rilevanti cambiano e si degradano con il tempo e può sembrare sconcertante perdere la memoria di cose che sembravano significative e importanti.
  • Il tempo, invecchiando, passa più velocemente. Come confermano numerose la percezione del tempo – è man mano che si invecchia, sembra accelerare. Per qualcuno è come andare in auto, vedere chiaramente avvicinarsi un ostacolo e accelerare anziché riuscire a frenare.
  • I luoghi cambiano. Ad alcune persone non dispiace vedere i luoghi e gli oggetti che cambiano. Altri perdono le loro certezze, i loro riferimenti. Quando un luogo cambia perdiamo ciò che siamo stati in rapporto a quel luogo. A volte questo è positivo, altre meno, molto meno. Immaginate di essere stati con il vostro amore in un parco e di ricordare il vostro primo bacio di fronte a quella fontana zampillante: quanto sarebbe dura tornare lì e trovare quella fontana piena di erbacce e malfunzionante?! Cambiare casa, cambiare quartiere, cambiare città può avere lo stesso effetto.
  • Noi cambiamo con l’età. Molte persone sentono che invecchiando diventano più sagge, più forti, meno stressate, più efficaci nel riconoscere ciò che conta, nel gestire i conflitti o le emozioni. Eppure i cambiamenti fisici e psichici possono riportare drammaticamente a quello che non siamo più: “Da ragazzo potevo mangiare ciò che volevo e quanto volevo, ora non più…”; “Ho smesso di giocare a calcetto perché non ce la faccio più…”, “a vent’anni di fronte ad una così non mi sarei tirato indietro…” ecc. sono esempi piuttosto comuni. E con il tempo cambiano anche i ruoli che rivestiamo: da figli si diventa (anche) padri/madri; da fidanzati mariti/mogli; da apprendisti lavoratori senior; da impiegati dirigenti ecc. la perdita del nostro ruolo precedente può essere vissuta con malessere e disagio, anziché come opportunità e piacere.
  • Le altre persone cambiano. La maggior parte delle persone sente che i propri cambiamenti sono piuttosto graduali, mentre i i cambiamenti che si possono osservare negli altri a volte sembrano molto rapidi. “I bambini diventano adulti e i genitori invecchiano in un batter d’occhio”, si sente dire spesso. Le persone si ammalano, le persone nascono, le persone muoiono e i nostri amici vanno e vengono. Tali cambiamenti possono far sì che una persona viva un lutto legato a morte, distanza, allontanamento, per la trasformazione di una persona che è ancora presente. E in tutto questo i riferimenti, le certezze svaniscono e devono essere ricostruite.

Se anche tu non stai vivendo bene il trascorrere del tempo e  vuoi un aiuto professionale al riguardo, non esitare a contattarci attraverso il form presente sul nostro sito o telefonando direttamente ad uno dei nostri professionisti. In questa particolare “area” ti suggeriamo:

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