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La fiaba è un canale di comunicazione analogico come, per gli adulti, lo sono il sogno e la metafora. Frequentemente i bambini non sono in grado di parlare delle proprie emozioni usando il linguaggio pur essendo molto bravi a mostrale e condividerle attraverso disegni, giochi, storie e racconti. Le fiabe sono a tutti gli effetti modalità d’interpretazione della realtà, attraverso le quali il bambino attribuisce senso all’esperienza. Sono inoltre mezzi efficaci per la conoscenza del mondo, delle caratteristiche delle azioni umane, delle norme e dei valori della propria cultura.

Cosa è una fiaba
La fiaba è solitamente un racconto di una certa lunghezza, costituito da una successione di episodi che si realizza in un mondo non reale (tempo e luogo non sono precisamente definiti), popolato da personaggi fantastici e da poteri “magici”.
La fiaba è caratterizzata dalla presenza del protagonista e dai ruoli dei vari personaggi: supereroi buoni, mostri, coloro che ricevono aiuto dai supereroi. Lavorare sui ruoli in psicoterapia dell’infanzia può aiutare ad aumentare l’abilità del bambino a  tollerare l’ambivalenza e integrare parti dissociate della sua mente.
Altro elemento caratterizzante è la struttura: (quiete) – situazione problematica – partenza dell’eroe che tenta di risolvere il problema –  lieto fine. Il bambino, costruendo la sua fiaba declina  forme e tematiche assolutamente individuali o apporta modifiche, omissioni, sostituzioni alla sua fiaba preferita in modo tale da renderla adatta al suo specifico modo di percepire sé stesso e il mondo.
Il tema del doppio, del contrasto, è certamente un ulteriore elemento ricorrente. I doppi che vengono costruiti dal bambino rispecchiano ovviamente il suo modo di organizzare il suo sistema di conoscenza.
Parzialmente “fuori” dalla fiaba è il fatto che questo racconto in genere viene condiviso empaticamente. Il bambino chiede al genitore di raccontagli una storia oppure, in altre occasioni, è il bambino che racconta la sua storia ad un adulto che ascolta. Ciò assume un valore rispetto alle modalità di attivazione degli schemi di attaccamento dove richiesta di vicinanza, conforto e protezione del pericolo sono gli aspetti che guidano le modalità di relazione. Ciò avviene anche in psicoterapia infantile con il terapeuta, concettualizzatile come figura di attaccamento alternativa.

Funzioni della fiaba
La fiaba ha importanti valenze e funzioni psicologiche ed educative in quanto:

  • è aderente al pensiero infantile
  • produce una continua sollecitazione ad entrare in azione
  • svolge una funzione catartica e compensatoria

Come può essere usata la fiaba in psicoterapia dell’infanzia
La fiaba non è l’unico modo per comunicare con il bambino, pertanto non rappresenta l’intero processo terapeutico o l’unica procedura utilizzabile. Però può essere assai utile:

  • in fase di assessment per comprendere la visione del mondo del bambino. In questo caso, generalmente, si chiede al bambino di raccontare la fiaba preferita
  • in fase di intervento per promuovere un cambiamento attraverso il linguaggio analogico: in questo caso la fiaba può essere letta al bambino (costruita ad hoc oppure precostituita), costruita dal bambino, co-costruita assieme al bambino. Raccontare è sempre un atto di trasformazione e raccontare insieme una fiaba è un atto di co-costruzione con la persona della sua storia

A partire da queste narrazioni è possibile integrare, sostenere, trasformare il racconto-fiaba in altre modalità di cambiamento come il gioco, la drammatizzazione, il disegno ecc.

Nel nostro modo di fare psicoterapia infantile l’uso della narrazione e dell’immaginazione è un aspetto centrale perché crediamo che sia una modalità adatta per far emergere tutte le potenzialità di cambiamento di ogni bambino in difficoltà emotiva e/o comportamentale.

Se da queste poche righe hai intuito che il nostro approccio terapeutico all’infanzia possa aiutarti a promuovere il benessere di tuo figlio, non esitare a contattarci

Dott. Simone Pesci

Psicologo, Psicoterapeuta, svolge attività clinica presso il Centro Studi Specialistici Kromos, ed è ricercatore e formatore presso l’Istituto Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca. (Contatto diretto: 3339640032)

Dott. Guido Pesci

Psicologo, Psicoterapeuta, Pedagogista Clinico, Psicomotricista Funzionale, svolge attività clinica presso il Centro Studi Specialistici Kromos, ed è Direttore Scientifico dell’Istituto Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca, Della Scuola Internazionale di Pedagogia Clinica e della Scuola di Psicomotricità Funzionale “Jean Le Boulch”.

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