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L’inizio dell’adolescenza del figlio spesso crea disagio nei genitori.  Con l’adolescenza tutto cambia: “quel” bambino improvvisamente si trasforma in “un” ragazzo diverso.  Ed è proprio il non riuscire a “resettarsi” velocemente che alimenta nei genitori la difficoltà a relazionarsi, i conflitti e le discussioni. In un certo senso però è tutto regolare: è un bene che l’adolescente si ponga contro i modelli genitoriali e li metta in discussione per individuarsi, crearsi cioè un proprio e più delineato modo di essere. Tutto torna se il conflitto resta in certi limiti e è ben gestito.
E come si fa? Qual è la ricetta giusta? Non lo sappiamo o forse più semplicemente non c’è. Però possiamo dare tre spunti di riflessione, ricordare alcune cose e mettervi in guardia su quali sono gli errori più frequenti.

3 spunti di riflessione

  1. L’adolescente non può restare nel mondo del genitore né viceversa. Adolescente e genitore possono fare delle “visite” reciproche al mondo dell’altro, visite utili a esplorare, comprendere, assaggiare. Però non si può restare: l’adolescente deve distaccarsi in parte dal mondo dei genitori per trovare la sua strada, il genitore deve permettere che questo accada e contemporaneamente accettare di non essere più nello stesso mondo di significati, valori ecc. del figlio.
  2. Bisogna negoziare. L’adolescente deve fare le sue esperienze, ma deve confrontarsi con il limite posto dai genitori, capaci di cedere quando necessario e rimanere fermi su questioni fondamentali. Così l’adolescente non si sentirà sperso nel deserto perché avrà dei punti di riferimento per orientarsi (non necessariamente da seguire)
  3. I genitori sono due, ma per certe cose “contano” uno. Se da un lato le differenze individuali in una coppia di genitori portano beneficio all’adolescente che può confrontarsi con due modelli diversi, su certe “faccende” l’accordo educativo nella coppia parentale non può venir meno.

Alcune cose da non dimenticare
Nell’essere genitori di figli adolescenti, soprattutto nei momenti più difficili, spesso si dimenticano alcune cose che invece è bene ricordare:

  • Per l’adolescente ciò che dicono i genitori conta sempre, anche quando non sembra o viene messo in discussione
  • All’adolescente servono più che mai i genitori, di amici ne ha già abbastanza
  • Se un modo di stare con il figlio funzionava ieri non è ben detto funzioni domani
  • Le lodi fanno sempre bene, se sono ancorate ad esperienze concrete e non fornite “a prescindere”
  • Quando il conflitto è alto, occorre disinnescare e rimandare ad un altro momento la decisione
  • Troppa libertà, specie se data tutta insieme, fa male
  • Le regole devono essere poche, ma chiare: è bene che ci siano regole inderogabili ed elementi negoziabili. Ogni genite dovrebbe aver ben chiaro il limite oltre il quale l’adolescente non può andare.

Errori più frequenti
Infine, facciamo un elenco degli errori più frequenti. Vorremmo specificare che, al di là delle generalizzazioni, si dovrebbe intendere “errore” tutto ciò che porta  ad un deterioramento della relazione, non quello che porta al conflitto o comportamenti indesiderati. Detto questo, in genere, queste cose tendono a non funzionare:

  • non condividere parte del proprio mondo con i figli
  • decidere per i figli o spingerli a fare scelte che non coincidono del tutto con i loro interessi o desideri
  • parlare male dei figli, lamentarsi di loro, con amici e parenti
  • fare confronti fra i propri figli o con i figli degli altri
  • avere troppe aspettative

Se vostro figlio o vostra figlia sta entrando nell’adolescenza non possiamo che augurarvi buon viaggio: sarà per tutta la famiglia un impegno meravigliosamente movimentato. Se vi sembra un disastro o un inferno oppure ritenete di aver bisogno di un aiuto, come professionisti potremo essere al vostro fianco. Potete contattarci attraverso il form o al numero 333.9640032. Potete anche cdontattare direttamente uno dei nostri professionisti. in questo ambito vi suggeriamo:
Dott.ssa Marta Mani, Pedagogista Clinico® (Contatto diretto Tel. 3479460319)
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