Lo stress
Nel linguaggio comune assume il senso di tensione, ansia, preoccupazione, senso di malessere diffuso associato a conseguenze negative per l'organismo e per lo stato emotivo e mentale dell'individuo. Nella letteratura scientifica, invece, lo stress viene definito come: stimolo (stressor); risposta specifica; specifico e particolare tipo di rapporto tra il soggetto e l'ambiente.
Cannon fu il primo ad utilizzare il concetto di stress in biologia per contrapporlo a quello di omeostasi, definendolo un meccanismo in grado di alterare i processi omeostatici di un organismo vivente. Pertanto si tratta di qualsiasi sollecitazione intensa, fisica o psichica che induce nell’organismo un insieme di risposte in grado di fornire un adattamento dinamico, garantendo così la sopravvivenza dell’individuo e della specie genera stress.
Quando la stimolazione è di intensità media sia per qualità che per quantità andremo certamente incontro ad un aumento della “prestazione”, una situazione che si può definire come eustress (stress buono). Quando invece la stimolazione ci sembra eccessiva per qualità o quantità avremo il cosiddetto distress, uno stress spiacevole che porta tensione, irritabilità ecc.
Spesso le persone vorrebbero eliminare lo stress e “non essere più stressati”, ma è bene chiarire che l’intento professionale di fronte ad un utente che chiede aiuto riguardo a questa tematica è quello di gestire lo stress e non di eliminarlo completamente, proprio perché lo stress è una caratteristica ineliminabile della vita e imprescindibile all’individuo stesso.
Poiché ciascuno reagisce in modo diverso allo stress percepito, ciascuno ha strategie diverse per vincerlo. Se riusciamo a identificare le strategie che ci hanno aiutato in passato possiamo gestire meglio lo stress percepito nel presente.
Cannon fu il primo ad utilizzare il concetto di stress in biologia per contrapporlo a quello di omeostasi, definendolo un meccanismo in grado di alterare i processi omeostatici di un organismo vivente. Pertanto si tratta di qualsiasi sollecitazione intensa, fisica o psichica che induce nell’organismo un insieme di risposte in grado di fornire un adattamento dinamico, garantendo così la sopravvivenza dell’individuo e della specie genera stress.
Quando la stimolazione è di intensità media sia per qualità che per quantità andremo certamente incontro ad un aumento della “prestazione”, una situazione che si può definire come eustress (stress buono). Quando invece la stimolazione ci sembra eccessiva per qualità o quantità avremo il cosiddetto distress, uno stress spiacevole che porta tensione, irritabilità ecc.
Spesso le persone vorrebbero eliminare lo stress e “non essere più stressati”, ma è bene chiarire che l’intento professionale di fronte ad un utente che chiede aiuto riguardo a questa tematica è quello di gestire lo stress e non di eliminarlo completamente, proprio perché lo stress è una caratteristica ineliminabile della vita e imprescindibile all’individuo stesso.
Poiché ciascuno reagisce in modo diverso allo stress percepito, ciascuno ha strategie diverse per vincerlo. Se riusciamo a identificare le strategie che ci hanno aiutato in passato possiamo gestire meglio lo stress percepito nel presente.