Consulenza e sostegno alla genitorialità
Il sostegno alla genitorialità è un intervento destinato a mettere in evidenza le risorse della famiglia e dei membri che la compongono, al fine di aiutare il gruppo familiare nell’attraversamento di un periodo critico della propria storia.
Ciascuna famiglia, nel corso della sua evoluzione, va incontro a trasformazioni non facili, che spesso diventano problematiche o cariche di particolari tensioni e conflittualità e rappresentano un momento in cui il sistema familiare vive uno stato di impasse, uno stallo nel proprio movimento. In tali situazioni di blocco, non sempre è facile modificarsi per far fronte alle nuove necessità e ciò che era adatto in precedenza al mantenimento di un equilibrio, può assumere un significato disfunzionale.
Spesso, ma non necessariamente, le situazioni di stallo si verificano in previsione o a seguito di particolari eventi quali, ad esempio, la nascita, l’inizio dell’adolescenza del figlio, l’accoglimento nel nucleo familiare di un anziano a carico, separazioni e divorzi, malattie, lutti ecc.
È facile capire quanto in questo contesto si possono promuovere interventi in forma di prevenzione, laddove la prevedibilità di situazioni critiche possa essere sufficientemente anticipata, o come sostegno vero e proprio, quando già si sta vivendo un periodo “negativo”. In ogni caso occorre favorire l'ascolto attivo e una comunicazione efficace; sostenere e promuovere la consapevolezza del ruolo dei genitori per affrontare efficacemente le problematiche legate al percorso di crescita dei figli e rafforzare le risorse dei genitori nell'esplorazione dei disagi e nell'individuazione delle possibili soluzioni.
La condizione essenziale per ogni esperienza educativa ben condotta, compresa quella del genitore, richiede una ricca esplorazione delle dinamiche fra le componenti della costellazione familiare, ed è compito dello specialista dare occasioni per scoprire e distinguere le diverse tonalità affettive e i differenti stili di vita, nonché l’opportunità di interrogarsi per conoscere e riconoscere i significati complessi delle modalità con cui le esperienze di ciascuna componente possono averne modellato la situazione attuale.
Convinti che ai genitori non serve avere “ricette” di un fare oggettivamente valido, occorre appellarsi a stimoli che possono generare la riflessione e che si alleano per il progresso dell’individuo, lo incitano e lo animano, occasioni che originano risvegli importanti al punto da consentire ai genitori di vincere gli ostacoli e le contraddizioni, mutandoli in gradini ascendenti su cui muovere verso la conquista di più significative intese.
Adattato da Pesci, G. e Viviani, A. (2008). Il facile mestiere di genitore. Roma: Magi.
Ciascuna famiglia, nel corso della sua evoluzione, va incontro a trasformazioni non facili, che spesso diventano problematiche o cariche di particolari tensioni e conflittualità e rappresentano un momento in cui il sistema familiare vive uno stato di impasse, uno stallo nel proprio movimento. In tali situazioni di blocco, non sempre è facile modificarsi per far fronte alle nuove necessità e ciò che era adatto in precedenza al mantenimento di un equilibrio, può assumere un significato disfunzionale.
Spesso, ma non necessariamente, le situazioni di stallo si verificano in previsione o a seguito di particolari eventi quali, ad esempio, la nascita, l’inizio dell’adolescenza del figlio, l’accoglimento nel nucleo familiare di un anziano a carico, separazioni e divorzi, malattie, lutti ecc.
È facile capire quanto in questo contesto si possono promuovere interventi in forma di prevenzione, laddove la prevedibilità di situazioni critiche possa essere sufficientemente anticipata, o come sostegno vero e proprio, quando già si sta vivendo un periodo “negativo”. In ogni caso occorre favorire l'ascolto attivo e una comunicazione efficace; sostenere e promuovere la consapevolezza del ruolo dei genitori per affrontare efficacemente le problematiche legate al percorso di crescita dei figli e rafforzare le risorse dei genitori nell'esplorazione dei disagi e nell'individuazione delle possibili soluzioni.
La condizione essenziale per ogni esperienza educativa ben condotta, compresa quella del genitore, richiede una ricca esplorazione delle dinamiche fra le componenti della costellazione familiare, ed è compito dello specialista dare occasioni per scoprire e distinguere le diverse tonalità affettive e i differenti stili di vita, nonché l’opportunità di interrogarsi per conoscere e riconoscere i significati complessi delle modalità con cui le esperienze di ciascuna componente possono averne modellato la situazione attuale.
Convinti che ai genitori non serve avere “ricette” di un fare oggettivamente valido, occorre appellarsi a stimoli che possono generare la riflessione e che si alleano per il progresso dell’individuo, lo incitano e lo animano, occasioni che originano risvegli importanti al punto da consentire ai genitori di vincere gli ostacoli e le contraddizioni, mutandoli in gradini ascendenti su cui muovere verso la conquista di più significative intese.
Adattato da Pesci, G. e Viviani, A. (2008). Il facile mestiere di genitore. Roma: Magi.
Parent Training
Il Parent Training è un’attività di formazione individuale o di gruppo rivolta ai genitori di bambini con difficoltà, al fine di sviluppare maggiore consapevolezza e competenza nella risoluzione di problematiche inerenti la gestione e l’educazione dei figli. Può essere definito come intervento destinato ai genitori che desiderano migliorare le relazioni con i figli e affrontare in maniera efficace i problemi educativi. Infatti, l’apertura di uno spazio nel quale i genitori possono esplicitare le loro richieste, espletando le difficoltà che incontrano nella gestione, nella relazione e nella cura del figlio e il confronto sui risultati ottenuti nel lavoro svolto, sono obiettivi qualificanti di un percorso di parent training.