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Incidenti e infortuni: interpretazione soggettiva degli eventi

Ci sono incidenti o infortuni che segnano profondamente la vita di una persona. Alcuni incidenti separano nettamente la vita di prima da quella del dopo. E non sono solo le ferite fisiche quelle che fanno di un infortunio un evento debilitante.
Un incidente in moto o sul lavoro, l’infortunio di una persona cara, un incidente sportivo sono situazioni che irrompono nella narrazione della vita cambiandone completamente il senso.
Non è la “grandezza” dell’incidente né la sua pericolosità e neppure il danno fisico o economico a definire la portata più o meno traumatica dell’evento. Un infortunio o un incidente sono gravi nella misura in cui una persona attribuisce loro un’importanza.

Infortuni e incidenti: i meccanismi del trauma

L’iper-attivazione che deriva da un evento giudicato importante per la propria esperienza di vita è un meccanismo adattivo che permette all’organismo di avere memoria di quanto accaduto al fine di, per quanto possibile, evitare che accada di nuovo. A volte questa attivazione si protrae così a lungo da essere inutile per lo stesso scopo per il quale si è “accesa”. Se oltre a questo sci si mette il meccanismo, anche questo fortemente adattivo, della dissociazione, il mix può essere piuttosto difficile da affrontare. La dissociazione permette alla mente di silenziare parti della nostra esperienza per rimuoverle, non sentirle, non viverle al fine di massimizzare ciò che sembra funzioni bene. Così dopo un incidente o un infortunio il nostro modo di essere, di vedere gli altri, di narrare e di narrarsi cambia cercando di mettere tutto ciò che ha provocato dolore. Dopo un incidente non siamo più gli stessi di prima.

Modi di superare un incidente

Abbiamo detto che un incidente rompe il fluire del racconto. Abbiamo detto che costringe a far emergere alcune parti di sé a discapito di altre. Abbiamo detto che un incidente favorisce l’attivazione di una iper-allerta che può protrarsi fin troppo a lungo, ben oltre quanto serva..
Dunque per ripartire occorre riprendere il filo del proprio discorso, permettersi di esprimere se stessi nel modo più completo, avendo fiducia che ogni parte di noi può essere utile e bella. Ciò porterà progressivamente a integrare l’evento nella propria narrativa di vita, a riconquistare un equilibrio nuovo e a non aver più bisogno di essere iperallertati. L’ansia, la preoccupazione e l’angoscia diminuiranno trasformandosi in emozioni e sentimenti più complessi e adattivi.
Alcune persone per alcuni incidenti o infortuni non hanno bisogno di nessun aiuto professionale. Altri o per certi particolari eventi possono sentire la necessità di un percorso di sostegno psicologico o di psicoterapia. E questi spesso scoprono che quella “cosa” è stata per loro una opportunità irripetibile.

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