Vincere la balbuzie: dare voce ad un Re
Ben rappresentato nel film “Il discordo del Re”, protagonista della cerimonia dei Premi Oscar 2011, è il tema-problema della balbuzie, definita come un disordine del ritmo della parola, a causa del quale la persona, pur sapendo con precisione ciò che vorrebbe dire, non ne è in grado, poiché presenta impedimenti nel parlare per involontari arresti, ripetizioni o prolungamenti di un suono.
Sono in molti per questo motivo a vivere sulla propria pelle, oggi come in passato, il peso dell’esclusione sociale, della derisione da parte degli altri o, peggio, di una indifferenza che fa sentire soli in silenzio con il proprio disagio, portando a sviluppare sentimenti di autosvalutazione, difficoltà relazionali e problemi psicoemozionali conseguenti.
Ma riuscire a parlare fluidamente si può. A partire da una esplorazione diagnostica accurata e approfondita, nella quale gli specialisti ascoltano e leggono tutti gli aspetti dello stato di sofferenza della persona con balbuzie, considerando il linguaggio non già come il suono di un solo strumento, bensì come mezzo di comunicazione complesso, è necessario attuare un progetto di intervento personalizzato che permette di ottenere una buona espressione verbale e una migliore qualità della vita; un approccio che si avvale di efficienti metodologie psicologiche e pedagogiche, capaci di tenere in alta considerazione sia l’aspetto articolatorio-elocutorio sia la solidità e la sicurezza personale.
da Il Reporter (marzo 2011)
Sono in molti per questo motivo a vivere sulla propria pelle, oggi come in passato, il peso dell’esclusione sociale, della derisione da parte degli altri o, peggio, di una indifferenza che fa sentire soli in silenzio con il proprio disagio, portando a sviluppare sentimenti di autosvalutazione, difficoltà relazionali e problemi psicoemozionali conseguenti.
Ma riuscire a parlare fluidamente si può. A partire da una esplorazione diagnostica accurata e approfondita, nella quale gli specialisti ascoltano e leggono tutti gli aspetti dello stato di sofferenza della persona con balbuzie, considerando il linguaggio non già come il suono di un solo strumento, bensì come mezzo di comunicazione complesso, è necessario attuare un progetto di intervento personalizzato che permette di ottenere una buona espressione verbale e una migliore qualità della vita; un approccio che si avvale di efficienti metodologie psicologiche e pedagogiche, capaci di tenere in alta considerazione sia l’aspetto articolatorio-elocutorio sia la solidità e la sicurezza personale.
da Il Reporter (marzo 2011)